A tre kilometri dalla fine del mondo

“La prima cosa che ho imparato è che l’esperienza cambia da persona a persona.
Il cammino racconta una storia diversa ad ogni pellegrino. Quindi da dove comincio?
Di sicuro so dove voglio finire. Questa storia finisce su una scogliera. Uno strapiombo di oltre cento metri.
Al di là, l’oceano atlantico”

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso, attraverso la Francia e la Spagna, che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono per giungere al santuario di Santiago di Compostela, luogo in cui ci sarebbe la tomba dell’Apostolo Giacomo il Maggiore.

È l’arteria principale intorno alla quale è nata l’idea di Europa, è un percorso che fu lastricato dagli antichi romani, che attraversa aree geografiche completamente differenti e fu calpestato fin dalle origini dell’uomo, spinto dal desiderio di scoprire cosa si trovava a occidente.

È un viaggio semplice, ma è il viaggio iniziatico per eccellenza, capace di trasformare l’essere umano nel profondo, di ricollocarlo nella sua dimensione naturale e restituirgli “il giusto tempo”. 

A tre kilometri dalla fine del mondo è prima di tutto la storia di un corpo,delle sue sensazioni, dei suoi dolori e della scoperta della sua capacità di resistenza. Ma il cammino stesso è raccontato come fosse un immenso corpo vivente, esplorato a partire dai piedi e dalle gambe, i primi passi del pellegrino, che diventano metafora di nascita e di crescita, di formazione del fisico, e poi salendo su, attraverso le fasi della vita, lʼadolescenza, lʼetà adulta fino ad arrivare alla testa, e alla morte, Finisterre, il punto in cui la strada bruscamente s’interrompe aprendosi sullʼOceano, un altro mondo.

Il racconto si sposta con leggerezza tra ironia e lucida analisi di momenti più “oscuri”, raccontando della trasformazione di un uomo che dalla sua scrivania si ritrova nel giro di poche settimane di fronte all’oceano, intimamente consapevole di una meravigliosa verità.

A tre kilometri dalla fine del mondo, di Fulvio Vanacore, con Vincenzo Giordano e Alberto Sansone alla chitarra, prodotto da Teatro i, sarà in scena presso Après-coup Milano (via della Braida, 5 – Porta Romana) un bistrot, un luogo d’arte, con cui Teatro i ha deciso di collaborare in questa nuova stagione.

Biglietti:
intero 12 euro
* Prenotandosi o presentandosi in cassa come Amico Terre di mezzo Editore: 8 euro *

drink+aperitivo iberico 9 euro | vino+aperitivo iberico 6 euro
Prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 [email protected]

Vuoi prepararti per il Cammino? In occasione dello spettacolo, troverai le nostre Guide della collana “Percorsi” acquistabili in cassa, oppure puoi ordinarle qui.

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