Aggiornamenti della guida Il glorioso rimpatrio

Marina Morello ci ha inviato alcuni aggiornamenti che riguardano la parte da Yvoire a Val d’Isere. Se avete aggiornamenti scrivete a [email protected], li pubblicheremo su questo sito e aiuteranno gli altri viaggiatori nel loro cammino.

(Non ho usato il GPS, per cui ho avuto molti problemi di orientamento soprattutto nei boschi dove le indicazioni spesso mancano)

Ho percorso il cammino dei Valdesi dal 21 al 28 luglio 2014, l’estate più piovosa da decenni a questa parte. Le tappe di collina sono state caratterizzate da fango ovunque tipo sabbie mobili e laghi non attraversabili sui sentieri piani e da ruscelli al posto dei sentieri ripidi. Fortunatamente, dato che dev’essere una situazione piuttosto frequente, esistono sentieri alternativi al fianco o nelle immediate vicinanze. In montagna invece, a parte i sentieri nei prati, non ci sono stati problemi. Per questo motivo ho spesso preferito non fare i sentieri indicati ma ho camminato su stradine asfaltate senza il minimo traffico. Ho dovuto però interrompere a Val d’Isère perché erano previsti giorni di pioggia battente e neve sopra i 2300m.

Sono partita da MILANO col treno fino a GINEVRA e poco dopo ho preso un treno che mi ha portato a NION. Qui ho preso un traghetto per YVOIRE, godendomi la traversata. Avrei voluto dormire lì(troppo caro per il mio budget)o nelle vicinanze per poter iniziare il cammino il mattino successivo ma era domenica e di domenica NON ci sono autobus. Per cui ho preso un altro battello per Thonon les Bains dove ho dormito e il mattino dopo ho preso un bus e ho iniziato il cammino da SCIEZ risparmiando circa 2 ore nella prima tappa.

TAPPA 1

Forse sarebbe meglio saltare questa tappa perché è molto complicata, ho avuto molte difficoltà perché come sempre nei boschi non è facile interpretare le indicazioni della guida dato che i boschi si modificano in fretta e la segnaletica spesso o non c’è o i pali segnaletici sono caduti a terra e non si capisce bene che direzione prendere.
La pista forestale che scende al ponte Moulin Goriux, appena dopo Sciez era chiusa per frana. Ho voluto vedere se fosse stato possibile ugualmente passare e in effetti sono passata ma col sentiero fradicio con grossi gradini in salita e con lo zaino pesante non è stato facile visto che ero sola. In realtà non era pericoloso. Altrimenti bisognerebbe capire come fare ad arrivare per altra via a La Cittadelle.

TAPPA 2

Invece di seguire le indicazioni della guida dopo Boege ho seguito la D220 fino a Chauffemérande. Si arriva in fretta al primo bivio: prendere per VIUZ EN SALLAZ. Dopo l’impasse Champs Christin(pg 61) non mi pare che ci siano 2 quadrivii: il primo mi sembra un incrocio a T in cui si deve scendere. Il secondo è un quadrivio, prendere l’indicazione Lorzier. Anche qui attenzione: la strada sterrata che bisogna prendere, la si prende appena dopo la prima grande casa che si incontra. Anzi tra la prima e la seconda che ha un ingresso su questa sterrata: N° civico 160.

Pg62 sesta riga: il quadrivio di cui si parla è poco dopo aver passato le scuole e la chiesa.

TAPPA 3 e 4

Al Ponte di Marigner, non ho trovato il percorso alternativo non verificato(pag 67) e non ho preso la Route des Fontaines percorso balcone sulla valle di Cluses ma ho seguito la pista ciclabile che parte dopo il passaggio a livello a 90°a sin e segue le rotaie che si trovano alla nostra sinistra, fino a CLUSES.
Fare attenzione dopo Cluses perché i paesi non sono segnalati.

TAPPA 7

Al col de la fenetre non ci sono cartelli per la Balme, perciò fare molta attenzione nella discesa e cercare di tenersi sulla ds perché x il rifugio ci dev’essere un sentierino non indicato che solo chi sa dov’è il rifugio può vedere. Chiedere bene perché se si va verso ds come ho fatto io ci si allontana moltissimo.

TAPPA 8

A Les Chapieux oltre all’auberge de la Nova hanno aperto un chambres d’Hotes: Les Chambres du Soleil bellissimo e accogliente, pochi passi dopo l’auberge de la Nova. (tel. in stagione 0479313022 “ fuori stagione“ 0479410487 www.leschambresdusoleil-montblanc.com)

TAPPA 10

A Chenal non c’è più possibilità di alloggio perché il Gite d’étape è chiuso.

Perciò si è presentato il problema di organizzare le tappe successive.
Ho preso un passaggio (il panettiere) al mattino presto fino a SEEZ poi avrei cercato un alloggio a BREVIERES o a LES BOISSES grossi paesi di sci alpino.
A Brevières, paese fantasma, c’è un solo albergo di fianco alla chiesa, molto economico ma veramente orribile.
Ho trovato con difficoltà una magnifica sistemazione in un B&B dove avevo una camera in un appartamento tutto per me. Chambres d’Hotes di Brevières: CHALET COLETTINE ([email protected] tel: +33 (0)6 18 636441 +33 (0)6 08 97 2000)
Essendo domenica non c’era nemmeno un bar e/o ristorante aperto: la signora del B&B ha rimediato qualcosa.
Da Seez a Villaroger ho camminato sulla D84b invece di seguire il sentiero proposto impiegando un’ ora in meno. Strada sempre in leggera salita e senza auto.
Da Nant Cruet ho scelto di attraversare il bosco de la Balme: segnalato benissimo.

TAPPA 11

Arrivati sopra TIGNES scendere ma non attraversare il fiume. Restare sempre col fiume alla propria ds scendendo. Camminare sulla D87, che è la strada che arriva a Tignes da Les Boisses, fino a che si incontra il cartello Le Lavachet. Lasciare la D87 e cercare il sentierino che non si vede ma scende deciso( leggere guida pag105).

A Val d’Isère ho trovato un albergo molto bello appena ristrutturato che fa ottimi prezzi se scegli le stanze non ristrutturate (di fronte)ma ugualmente molto dignitose, si mangia benissimo, ambiente famigliare molto accogliente e disponibile.

LES 5 FRERES
+33 (0)6 70 74 94 27
+33 (0)4 79 06 00 03
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