Clementina Sandra Ammendola, Giulio Mozzi

Abitare

In offerta!

14,00  11,90 

Pentolini che risvegliano ricordi d’infanzia, cassettoni enormi in cui ci si nascondeva da piccoli, pattine che non ci si può togliere neanche da seduti: la casa è il luogo della memoria e delle piccole ossessioni quotidiane, di fantasie e storie quasi epiche di conquista. Queste pagine raccolgono le “poco ortodosse” riflessioni sul vivere urbano nate da un laboratorio di scrittura dedicato a persone in condizioni di disagio psichico: qual è la tua casa ideale? Cosa ti manca di più di casa tua quando sei in viaggio? Da dove vengono quel divano, quella lampada, quella caffettiera?   I partecipanti al laboratorio hanno intervistato famiglie, amici coabitanti, studenti, coppie e persone che per lavoro entrano nelle case altrui. Si sono intrufolati per qualche ora nei territori dell’intimità e dell’abitudine, luoghi da cui lo sguardo dell’osservatore è di solito tenuto a distanza. Hanno convinto gli abitanti della città ad aprire le porte delle loro case, a condividere una vulnerabilità, a rivelare gli infiniti modi in cui si prendono cura dei propri spazi, e hanno trasformato i loro racconti in voci di un grande e variegato dizionario affettivo.   Questo libro è il risultato di un laboratorio curato per la cooperativa sociale Progetto Muret di Torino da Giulio Mozzi e Clementina Sandra Ammendola.

Categoria:

Descrizione

Giulio Mozzi ha pubblicato alcuni libri di racconti (il più recente: Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili, Mondadori 2009). Con Giuseppe Caliceti ha curato per Einaudi due inchieste sull’adolescenza. Nel 2009 ha pubblicato per Terre di mezzo (non) Un corso di scrittura e narrazione. Dal 2000 pubblica il bollettino di letture e scritture vibrisse.

Clementina Sandra Ammendola, sociologa, lavora come educatrice psichiatrica. Ha scritto alcuni saggi (tra i quali: L’allievo di origine argentina, Progetto Alias 2003; Immigrazione di ritorno e percorsi di cittadinanza in Borderlines, Iannone 2003) e il libro Lei, che sono io/Ella, que soy yo (Sinnos 2005).

Da questo libro è nato un blogNelle case degli altri, dove si possono scaricare la prefazione di Marianella Sclavi e l’introduzione di Giulio Mozzi, lasciare i propri commenti e partecipare al concorso di fotografie e parole Dove sto meglio.

Informazioni aggiuntive

Pagine

Anno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.