Terre di mezzo magazine n°35 PDF

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…Nella malattia, nella crisi economica, nell’esclusione sociale, nella povertà di prospettive, quante persone si stanno facendo avanti. Si fanno carico degli altri, accettandone il dolore. Avendo ben in mente che se c’è un problema, solo così si può affrontare. Eccoli allora salire sulla torre di uno scalo ferroviario per difendere i colleghi licenziati o “inseguire” dei piccoli rom di sgombero in sgombero pur di portarli a scuola. E ancora cambiare il proprio stile di vita perché quella di domani sia migliore o pedalare per rivendicare il diritto di tutti alla pace. Come vi raccontiamo negli articoli di questo mese… (leggi tutto l’editoriale del Direttore) 

“Fermi immobili”: anche nelle grandi città guidate da sindaci di centrosinistra, i rom dei campi abusivi se la passano proprio male. Il quadro che emerge dall’inchiesta del mese, firmata dai nostri cronisti a Napoli, Roma e Milano (Sandra Cangemi, Giuseppe Manzo, Dario Paladini) è abbastanza sconfortante: “Forse per paura di apparire troppo teneri, sindaci e assessori finiscono per ricorrere spesso alla ruspa. Insieme agli incendi e ai pregiudizi, al momento sembra l’unico modo per spazzar via i campi rom”. A corredo del servizio, alcuni scatti, di enorme potenza espressiva, di Andrea Deaglio, fotografo, che ha fondato insieme ad altri colleghi e filmaker un osservatorio sulla periferia torinese attorno allo Stura (FMPQ, libro + documentario, edito da Scritturapura).

Altre immagini che parlano da sole: quelle del fotoreportage urbano, realizzato da Michele Lapini. In Val D’agri, Basilicata, l’oro nero luccica solo per pochi. Il centro di estrazione oli di Viggiano (PZ) è tra i pochi al mondo a sorgere in un centro abitato. La vita degli abitanti, tra l’odore acre nel salotto di casa, e i muri che tremano per l’attività estrattiva.

Ambiente, salute, società: ne parliamo con Guido Viale, economista ambientale, che afferma: “Non ci sono dubbi: a convertirci sarà la crisi. Basta girare l’Italia per rendersene conto. E la rivoluzione ecologica inizia dalle piccole cose: ve ne suggerisco tre…” (leggi tutto)

Pat Carra, autrice ogni mese su Terre della rubrica-vignetta “Cassandra che ride”, su questo numero regala la sua matita alla causa dei lavoratori licenziati dei treni notte: torneranno, molto probabilmente, alcuni treni a lunghissima percorrenza. Ma è una vittoria dal sapore amaro: i presìdi rimangono fermi in stazione ad aspettare che qualcosa accada. Mentre i passeggeri riscoprono la corriera…

E poi, come di consueto: i divertimenti indipendenti, il tempo libero, la cucina, i viaggi, il racconto del mese, le pagine dal carcere, le seconde generazioni, l’opinione di Loretta Napoleoni

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