Terre di mezzo magazine n°36 PDF

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“Vai in camera tua” è una frase che a casa mia non ha mai funzionato. Sarà perché la strada che portava dalla cucina alla mia stanza la conoscevo già abbastanza bene: in meno di cinque secondi la porta era chiusa. Possibilmente con una mandata di chiave, e che lo scatto della serratura si sentisse bene, per buona pace dei miei. Dentro era un inno all’autarchia: solo il telefono richiedeva una fuga all’esterno. Il mondo era chiuso con me in quella stanza. Ci ripensavo leggendo l’articolo dedicato agli ikikomori che pubblichiamo in questo numero del giornale: adolescenti che decidono di autosegregarsi tra quattro mura, limitando a una parete il proprio orizzonte di vita… (leggi tutto l’editoriale del Direttore)

Quanti di noi hanno sentito parlare di “ikikomori”? E’ un termine giapponese che significa “recluso”; dopo anoressia e bulimia, ecco la sindrome che fa tremare genitori e specialisti: niente scuola, né amici, centinaia di teenager italiani decidono di vivere chiusi nella propria camera, trascorrendo il tempo tra social network e videogiochi. Terre ne parla con gli operatori dei Centri per la disintossicazione da sesso e gioco online, a Roma e a Milano, che rilevano oggi fra i propri utenti un crescente numero di minori, affetti appunto da una forma di dipendenza diversa, di natura relazionale.

L’inchiesta del mese titola ironicamente con un classico saluto da cartolina: “Saluti dal Sarno”. La storia di uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa che, prima di sfociare nel Golfo di Napoli attraversa 36 centri abitati. La camorra ci lucra sopra, mentre un manipolo di ambientalisti si mobilita per salvarlo.

L’intervista racconta il volto inedito di Livia Pomodoro, magistrato, presidente del Tribunale di Milano. Uno dei giudici più importanti della Repubblica, ogni sera accoglie gli spettatori nel foyer del suo teatri, lo Spazio No’hma, a Milano: “Ho voluto raccogliere il testimone di mia sorella Teresa e continuare a diffondere il suo messaggio” – afferma. ” Mantenere uno spazio di cultura gratuito, aperto a tutti, è un atto di profondo amore verso l’umanità e questa città”.

Parcheggi, ecomostri e ruderi della Seconda guerra mondiale. Ma anche ville, gioielli dell’architettura industriale, palazzi storici. Sono 2 milioni gli edifici abbandonati in Italia. L’intuizione di due giovani milanesi, che hanno creato un database sul web per far rinascere questi luoghi, trovando potenziali soggetti interessati alla riqualificazione.

E poi, come di consueto: i divertimenti indipendenti, il tempo libero, la cucina, i viaggi, il racconto del mese, le pagine dal carcere, le seconde generazioni, l’opinione di Loretta Napoleoni…

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