Roberto Calzolari e la Mc Candless Cup

Mc candless cup

Intervista di Giancarlo Cotta Ramusino – Girumin

Sfida, montagna, competizione, gara a chi arriva prima o a chi sale più in alto. Temi dibattuti da sempre e ai quali forse ognuno può dare la propria risposta. C’è chi ha un proprio modo di proporre una gara, una competizione, una sfida che forse non è una vera e propria gara, perché non è ben chiaro chi vince e chi perde. Una gara in cui non vince solo chi arriva prima. Una competizione in cui competere e competenza sono concetti molto vicini. Una sfida in cui ognuno poi ha una propria classifica.

Roberto e i suoi amici da qualche anno organizzano una gara particolare…

Roberto, in cosa consiste la Mc Candless cup?

È una sfida non competitiva su un percorso in montagna. Le varie squadre si confrontano su un tragitto lungo circa quaranta chilometri, in ambiente alto-montano, affrontando varie prove e cercando dei waypoint lungo il percorso.
Le prove da affrontare, tutte legate al tema del cammino in montagna a contatto con la Natura, incrementano il mordente della sfida.
Lo stile è goliardico e autoironico. Si dorme all’addiaccio e ogni coppia è autosufficiente dal punto di vista alimentare.
Una squadra dell’organizzazione, parte un’ora dopo l’ultima squadra e “gioca” contro tutti.

Perché non è competitiva?

Perché la vera sfida non è contro gli altri, ma contro se stessi, la vera vittoria è la soddisfazione di arrivare in fondo. Viene stilata una classifica che rende una parvenza di quella che è stata la tua “prestazione” con te stesso, così sai come migliorarti per l’anno seguente. Sicuramente qualcuno collezionà più punti di altri, non però in una dinamica di lotta contro agli altri, ma giocando insieme agli altri per affrontare una sfida con se stessi.

Quindi non si vincono dei premi?

La Mc Candless CUP è una sfida contro sé stessi, ma riteniamo sia comunque importante appagare il bisogno di sentire riconosciute le migliori prestazioni, lasciando che una punta di adrenalina competitiva si insinui tendenziosa tra i partecipanti. Sarebbe troppo semplice altrimenti praticare atteggiamenti di solidarietà e aiuto reciproco tra squadre che non si sentono avversarie in nessun modo. Nella Mc Candless CUP, la vera sfida è con sé stessi, ma per mantenere un certo “mordente” vengono comunque premiate le coppie che raggiungono il punteggio migliore. Questo punteggio è calcolato tenendo in considerazione il risultato di ogni prova, la velocità di percorrenza, bonus e malus accumulati per atteggiamenti di aiuto reciproco e di stile ecologicamente sostenibile. In realtà, per esperienza, posso testimoniare che, a fine sfida, il senso di condivisione e unione che pervade tutti i partecipanti, che sono stati sottoposti alla medesima avventura, è talmente forte da farli tutti apparire come vecchi amici, nonostante magari non si conoscano affatto.

È il legame prodotto dal sentirsi tutti usciti dalla medesima esperienza che permette di riconoscersi reciprocamente l’uno nell’altro. Tutto questo in modo indipendente da ogni premiazione.

Come mai questo nome?

Il nome della competizione rende omaggio agli elementi positivi della figura romanzata di Cristopher Mc Candless, il ragazzo ritrovato esanime sullo Stampede Trail in Alaska nell’Aprile del 1992. Sulla sua storia Jon Krakauer ha scritto il bellissimo libro “Into the Wild”, che è stato poi trasposto in versione cinematografica da Sean Penn. Per me si tratta di uno dei rari casi in cui l’essere appassionato del libro non mi ha causato l’insoddisfazione nella resa cinematografica. La storia di questo ragazzo, sin dal primo articolo che uscì su Outside magazine, fu soggetta a copiose critiche, ma è alla sua figura romanzata che facciamo riferimento positivo. Abbiamo deciso di non scegliere un grande personaggio dell’alpinismo, ne altri super-uomini celeberrimi per le loro imprese, ma un ragazzo qualunque con un bello spirito esplorativo, un grande rispetto per la Natura, una forte ricerca di uno stile di vita sostenibile e ostinato nel tentare di superare le proprie paure. Non si può negare che le sue scelte, talvolta mal ponderate, gli sono costate caro, ma come ribadito è al lato positivo della figura romanzata che rendiamo omaggio.

Da chi è organizzata?

È organizzata da “La Nottola APS-ASD”. Un’Associazione di Promozione Sociale e Sportiva Dilettantistica, senza fini di lucro, che si occupa della promozione e della difesa della Natura attraverso l’educazione ambientale e l’attività sportiva outdoor. La Nottola svolge attività che permettono di sviluppare le tecniche esplorative adatte per ogni tipo di ambiente: dal canyoning alla speleologia, dall’alpinismo alla canoa, dal trekking alla mountain bike. L’associazione ha organizzato diversi progetti, anche internazionali, sia di esplorazione, sia di coinvolgimento della popolazione nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale. La Nottola si occupa anche di interventi educativi nelle scuole che permettano ai bambini di scoprire empaticamente il valore della conservazione degli ambienti naturali, anche attraverso il mantenimento di una cultura rurale più sostenibile. La Mc Candless CUP è partocinata dal comune di Lizzano in Belvedere, dall’Unione dell’Alto Reno, dall’Unione Comuni Appennino Bolognese, dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Emilia Orientale e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Stazione del Corno alle Scale.

A chi si rivolge?

È rivolta a tutti… o meglio, a tutti coloro che hanno le capacità di affrontarla in sicurezza. Chiediamo ai partecipanti di presentare le loro precedenti esperienze di percorsi in montagna, per verificare che non siano assolutamente impreparati, ma non c’è nulla di estremo. È solo una maggiore garanzia di sicurezza. Per partecipare alla Mc Candless CUP è necessario esser tesserati “la Nottola APS-ASD”, tutti gli interessati sono quindi invitati a tesserarsi.

Come si partecipa?

Si partecipa a squadre di due persone che non possono separarsi per tutta la durata della sfida. Questa regola ha più radici, quella della sicurezza e quella delle relazioni. Sicurezza perché di buona norma in montagna non si va da soli, in caso di incidente il compagno può avvertire i soccorsi e prestare il primo aiuto. Le relazioni che si intessono a due, condividendo delle avventure, percepite dall’individuo come “grandi sfide” nella Natura, spesso presentano dei legami di intesa, di una profondità difficilmente ricreabile in diverse condizioni. Ci si incoraggia a vicenda, ci si sprona, ma capita anche di infastidirsi e magari scontrarsi. Alla fine, però, non potendo fuggire dalla relazione, si superare il conflitto. Tramutare queste due motivazioni in una regola che impone il non allontanare la punta dei nasi dei due membri della squadra, per tutta la competizione, per più di due metri (distanza a solo scopo esemplificativo), è lo stile ironico e giocoso della Mc Candless CUP che si manifesta nelle piccole cose.

Ci sono delle prove? In cosa consistono?

Ci sono svariate prove, alcune sono intrinseche nel percorso stesso, ad esempio riuscire a coprire tutto il percorso è determinante per le prove di Strada, Topografia e Orientamento. Un’altra prova importante consiste nel trovare lungo la strada i way-point rappresentati da dei piccoli simboli di legno, la cui localizzazione è segnata sulla carta a inizio competizione e il cui valore è inversamente proporzionale alla difficoltà di reperimento. Più difficile è da trovare, più punti vale. Vi sono delle prove relative agli aspetti naturalistici dell’ambiente attraversato. Un’altra prova, invece, prevede il fatto di cucinare almeno un pasto, in modo compatibile con il regolamento del Parco del Corno alle Scale e si dà valutazione dell’eco-sostenibilità ed eticità degli ingredienti e delle tecniche di cucina. Infine altre prove non sono spiegabili in questa sede perché altrimenti rovineremmo la sorpresa.

Che equipaggiamento è necessario? Serve la tenda?

Il regolamento riporta l’elenco dettagliato dell’equipaggiamento necessario. Si tratta, in linea di massima, di classico equipaggiamento per un trekking in montagna che preveda il bivacco all’addiaccio a quote che raggiungono i 2000 m. La tenda non serve, ma torna utile un telo di plastica robusto per ripararsi dall’umidità. Un elemento particolare, che forse salta all’occhio, è il “porta uovo da fronte”, ispirato all’oggetto che appare come parte della cultura tradizionale Rapa nui, nelle immagini dell’omonimo film. Ogni partecipante lo può realizzare secondo la propria creatività, purché arrivi alla linea di partenza con il suo bel “portauovo” pronto alla sfida! Sulla funzione che avrà per la Mc Candless Cup non sveleremo nulla, fino all’inizio della gara.

Che preparazione è necessaria?

Per una questione di sicurezza è necessaria l’esperienza di altri trekking in montagna, anche su tratti EE. Conviene arrivare allenati. Niente paura però, i check-point lungo il percorso e la squadra dell’organizzazione che parte un’ora dopo, servono proprio per deviare verso valle chi risulta troppo provato, mantenendo quindi un buon livello di sicurezza dei partecipanti.

Cosa fornisce l’organizzazione?

Citando il regolamento: “L’Organizzazione consta di pochi volontari che si muovono per lo più a piedi e che possono garantire solo l’accoglienza al punto di partenza, un itinerario verificato e almeno un check-point lungo il percorso. Ogni partecipante deve essere in grado di cavarsela da solo anche in situazioni limite dovute a eventuali incidenti. La Nottola garantisce ai propri tesserati la copertura assicurativa.”

Dove si svolgerà?

Nell’alto appennino bolognese. La partenza e l’arrivo quest’anno saranno nel comune di Lizzano in Belvedere (BO), non lontano da Porretta Terme.

Come mai in quella zona? Come l’avete scelta?

Abbiamo scelto la zona attorno al Corno alle Scale per questioni affettive. Spesso l’appennino viene snobbato e considerato secondario rispetto alle Alpi. Questa è un’occasione per farne conoscere la bellezza, la verticalità e le ampie vedute. Inoltre la minor densità abitativa e la minore affluenza turistica lasciano gli ambienti molto più selvaggi e quindi maggiormente in linea con lo spirito della manifestazione.

Quando sarà la Mc Candless cup nel 2015?

Dal 19 al 21 Giugno. Ovviamente non si può mancare!

Dove si trovano le informazioni per partecipare?

Tutti i dettagli dell’evento e il regolamento completo sono reperibili sul sito:

https://www.facebook.com/McCandlessCup

Lasciaci un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.